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newsletters mensile - ottobre 2021

ponte

Questi bollettini contengono degli ottimi articoli in italiano raccolti dal web da Luciano Seminaroti, collaboratore dell'associazione Nishinkan Ren Mei Italia. Sono articoli brevi e divulgativi, che sono pubblicati con cadenza mensile. Essi contengono argomenti vari sul mondo dei samurai e sulla storia del Giappone medioevale.

<< Un viaggio alla ricerca del tempo perduto, dalle antiche battaglie ai fiori di ciliegio. Nel pensiero classico del guerriero Samurai, il ciliegio rappresenta insieme la bellezza e la caducità della vita: esso, durante la fioritura mostra uno spettacolo incantevole nel quale il samurai vedeva riflessa la grandiosità della propria figura avvolta nell’armatura, ma è sufficiente un’ improvviso temporale perché tutti i fiori cadano a terra, proprio come il samurai può cadere per un colpo di spada infertogli dal nemico.>>

n.29, ottobre 2021 img

CONTENUTO
Yasuke
Yasuke il Guerriero africano (弥助) viene ricordato come colui che, giunto in Giappone dalMozambico come schiavo, elevato al rango di samurai da Oda Nobunagadurante il periodo Sengoku, altrimenti noto come epoca degli stati belligeranti.Dalle fonti in nostro possesso risulta che Yasuke, il cui nome originario avrebbepotuto essere Yusuf fosse un servitore di origine africana del daimyo OdaNobunaga. Sarebbe giunto in Giappone nel 1579, inizialmente al servizio del missionariogesuita italiano Alessandro Valignano, “Visitatore delle Missioni nelle Indie” eartefice della ben nota Ambasceria Tensho. Accompagnò Valignano nel 1581al cospetto di Nobunaga il primo africano che il potente signore avesse maivisto, benché giá altri africani fossero giunti sull’arcipelago nipponico al seguitodei commercianti portoghesi. Matsudara Ietada, samurai al servizio diTokugawa Ieyasu, lo descrive nero come il carbone ed alto circa un metro enovanta.


L'autore

imag "Fin da ragazzo sono stato attratto dal fascino delle arti marziali è della cultura Orientale, ho praticato karate (Shotokan) con il M. Papa allievo del M. Shirai per circa 2 anni dopo mio malgrado per ragioni personali ho smesso. Ma la passione non muore mai è circa 1 anno fa accompagnando e guidando mio figlio al suo primo sport mi sono imbattuto in questa scuola quasi nascosta la Daito Ryu. Documentandomi ho cominciato a scoprire come la Daito Ryu oggi è uno dei più importanti esempi di Koryu (scuole antiche) della tradizione Giapponese, una scuola tra le più complete nel combattimento a mani nude di stampo feudale. Oggi io e mio figlio Christian siamo discepoli di questa antica scuola e cerchiamo come tutti gli altri praticanti di apprendere e non far perdere questo bagaglio culturale che è arrivato fino a noi grazie a Maestri come lo shihan Certa e il mio sensei Scaletta. La lettura e la documentazione sul mondo del Giappone e dei samurai sono un'altra passione mia e quella di mio figlio."
Luciano Seminaroti